Qual'è la tua ferita emotiva?

Le 5 ferite emotive

Questo è il risultato del tuo test tra le cinque ferite emotive dell’infanzia. Quello che leggerai riguarda la ferita che risulta attiva, in questo momento della tua vita, dal test che hai fatto.

GRAZIE PER AVER COMPILATO IL TEST

Sono davvero felice che tu sia qui: se presti la giusta attenzione, questa pagina può essere un punto di svolta importante per la tua Vita e per il tuo benessere interiore.

Leggendo con attenzione, scoprirai delle prospettive su di te che non conoscevi. Un punto di vista che ti farà riflettere, e che ti indicherà una via privilegiata per affrontare le difficoltà della Vita, le esperienze faticose e i disagi ricorrenti.

Probabile che tu abbia compilato il test per curiosità e magari leggerai con un po’ di scetticismo, ma lo comprendo. Hai bisogno di tempo per conoscermi, ma sono certa che rimarrai stupita anche tu di quanto velocemente ci capiremo. La risonanza energetica funziona davvero e non sei capitata qui per caso.

È importante che tu legga questa pagina con calma, in un momento tranquillo e con la disponibilità a prendere in considerazione ciò che leggerai. È molto importante per non perdere l’opportunità che hai cercato facendo questo test.

Se ora non hai 15-30 minuti di tranquillità, salvala per dopo e leggila da computer piuttosto che da smartphone o tablet.

IL RISULTATO DEL TEST #1

LA FERITA DELL' UMILIAZIONE

umiliazione
La profonda convinzione, che chi si prendeva cura di te, si sia vergognata delle cose che facevi da bambina, negando la tua autenticità e spontaneità.

Questa è la ferita emotiva che sta agendo in questo momento dentro di te, legata alle tue esperienze infantili con la persona che avrebbe dovuto prendersi cura di te.

La ferita dell’umiliazione è una ferita importante, che incide profondamente sulla capacità di essere se stessi ed esprimersi nel mondo. In ogni caso è importante che tu sappia, come necessaria premessa, che

TUTTE LE FERITE POSSONO ESSERE INTEGRATE E GUARITE.

PERCHÈ LA TUA ANIMA HA SCELTO DI LAVORARE SU PROBLEMI PER I QUALI HA GIÀ LE POTENZIALITÀ PER RISOLVERE.

È necessario però portare la ferita in superficie per contattare e sviluppare le risorse per integrarla, risorse già presenti in te. E per fare questo è necessario conoscerla in profondità e guardare con altri occhi le esperienze che causa, per ripulirla dai carichi di dolore e sofferenza che ti ha portato durante la Vita.

Sofferenza emotiva

L’Anima ti sta guidando in un processo evolutivo che ha l’unico scopo di farti congiungere con la tua parte Divina e co-Creatrice della realtà che ti circonda, in sintonia con le leggi della dimensione terrena nella quale hai scelto di vivere.

IL RISULTATO DEL TEST #2

LA SOFFERENZA EMOTIVA

Che cos’è una ferita emotiva? Meglio ancora, cos’è la sofferenza emotiva?

La sofferenza emotiva è il prodotto dei traumi che porti con te dall’infanzia, e che t’impediscono sia di sentire la Gioia, alla quale sei destinata fin dalla nascita, sia di vivere relazioni sane e costruttive.

Una premessa necessaria va fatta sulla parola traumi. Una obiezione spesso sollevata, riguarda la presenza di ricordi della propria infanzia piacevoli e privi di episodi che possiamo generalmente definire traumatici.

Ma i traumi infantili sono proporzionati alla bambina che eri. Pertanto possono, alla vista dell’adulta che sei ora e che ha elaborato il passato, essere di lieve entità e non giustificare la presenza di una ferita. Le situazioni sono molto diversificate e ci possono essere situazioni di grande disagio familiare o di disagi meno visibili e più psicologici e comportamentali.

In realtà tu hai vissuto questi disagi in un momento di grande vulnerabilità e dipendenza.

La tua psiche infantile ha letto, in ogni comportamento disfunzionale, di qualsiasi entità e ripetuto per un sufficiente arco di tempo, la paura profonda della perdita di controllo che equivale ad una sensazione di morte.

È questo che radica la ferita dentro di te, anche se apparentemente non ci sono motivi evidenti e il tuo rapporto con la famiglia d’origine risulta sano e risolto.

Una paura di morire ancora attiva e totalmente reale per il tuo bambino interiore, una parte psichica fondamentale per il tuo benessere fisico, emotivo e mentale.

IL RISULTATO DEL TEST #3

IL RUOLO DEI GENITORI

Come faccio a comprendere il ruolo dei miei genitori?

Un bambino è una creatura innocente e fiduciosa: la sua famiglia rappresenta tutto il suo mondo da cui si attende amore incondizionato, totale e spontaneo. Quando qualcosa s’inceppa e va storto e la realtà si rivela dura e difficile da accettare un bambino piccolo non può mettere in dubbio che i suoi genitori sono buoni e agiscono nella Verità. Allora non gli rimane altro che credere che tutto quello che non vada bene è per colpa sua.

E su questo verbo “credere” si innesta tutto il meccanismo.

Ricordiamoci che il sistema di credenze si forma nella nostra infanzia ed è per questo che le ferite si sviluppano nell’ambito familiare. La domande che ti farai allora saranno più o meno queste

Quindi, quando ero un bambino piccolo i miei genitori non erano sinceri, non erano Veri? È colpa loro se oggi soffro?

Cara, i genitori sono soltanto esseri umani che hanno scelto di donarti la vita.

Ogni loro tentativo di aderire a un modello ideale di perfezione, si è scontrato con l’inevitabile bagaglio di dolore e difficoltà che loro stessi portano con sè e spesso non hanno potuto lavorare. I genitori che un bambino vede come Divinità o Eroi, sono spesso molto lontani da quel modello ideale.
Divisa tra il rifiuto della loro imperfezione da una parte e il bisogno di proteggerti dall’idea di non essere degna d’amore dall’altra, costruisci barriere di convinzioni distorte e deformanti che è difficile demolire.
Le lenti deformanti che indossi cambiano gli scenari e te li rendono apparentemente sostenibili.
E dopo tanto tempo toglierti quelle lenti ti fa sentire davvero fragile.
Genitori abbandono

Credere vuol dire:

ritenere vera una cosa,

avere la persuasione che una cosa sia tale quale appare.

E vuol dire anche avere fiducia nelle parole e nelle attestazioni di qualcuno.

Io e l'Anima

E poi c’è l’Anima che ci vede molto bene, e conservando perfetta memoria del piano concordato per l’incarnazione, quegli occhiali proprio non li vuole.

Attraverso le esperienze che vivi, il dolore che provi e la comprensione di tutto questo, l’Anima ti conduce a mettere in moto processi per riconoscere le antiche ferite, e poterle guarire.

Ecco perché è un processo lungo, profondo e a tratti faticoso.
Ma non impossibile. Ricordalo sempre.

Oltre la paura

IL RISULTATO DEL TEST #4

IL PROGETTO

Qual’è, allora, il senso di questa sofferenza emotiva?

La sofferenza emotiva condiziona tutta la tua vita, creando continuamente situazioni che te la ricordano. Il meccanismo per il quale questo succede può sembrare complesso. In realtà la logica è semplice, ma comporta molto dolore e allora è necessaria una precisazione che ha a che fare con il tuo progetto di Vita.

Quando eri una meravigliosa Anima ancora non incarnata hai deciso di scendere su questa Terra con un progetto meraviglioso ed unico. Questo progetto, preciso in ogni dettaglio, serve a conoscere, attraverso le esperienze della vita, le molteplici espressioni del divino.
Tu, come protagonista unica e indispensabile all’Universo, hai deciso di realizzare quelle qualità nel mondo.
Il progetto è una trama sulla quale poi ricami la tua vita con le esperienze che crei e vivi.

Ciò che hai deciso a livello dell’Anima, lo dimentichi alla nascita e man mano che ti allontani dall’infanzia, ed è questo il motivo per cui alcune delle esperienze che vivi, possono sembrarti assurde e dolorose in maniera gratuita.

Tutto quello che ti succede ha, invece, molto senso nel tuo PROGETTO DI VITA, anche se al momento non lo comprendi. Ed è proprio il dimenticarlo che attiva un meccanismo di ricerca inconscio. Così incontri persone ed esperienze di cui ha bisogno per realizzare il tuo progetto.

È un concetto importante, riscoperto nell’ultimo secolo grazie, in particolare, a tutto il lavoro svolto da Jung e dai suoi successori. Queste scoperte, unite a concetti spirituali millenari, hanno permesso di sviluppare una serie di teorie che spiegano in maniera precisa come funziona il meccanismo della sofferenza emotiva a livello evolutivo.

Ora è importante che tu legga concedendoti, per quanto possa sembrarti paradossale, che l’unico modo per dare significato a quello che stai vivendo, è provare a comprendere lo stretto rapporto che c’è tra la tua ferita dell’Anima e la sofferenza che stai provando.

E partire dallo strano presupposto che sentire quella ferita e quel dolore sia già una via di guarigione.

umiliazione

IL RISULTATO DEL TEST #5

Ancora sulla ferita dell' UMILIAZIONE

Molte delle tue esperienze di relazione affettiva e sociale coinvolgono persone che ti umiliano e altre che umili, ma è probabile che quest’ultimo aspetto tu lo percepisca meno. Per dirla più semplicemente.

Essendo la tua ferita l’umiliazione, per non sentire il dolore che questo ti procura, metti in atto tutta una serie di atteggiamenti, esteriori e interiori, che hanno lo scopo di evitare situazioni di far vedere chi e cosa sei nella tua verità. Così, non dovrai affrontare di nuovo l’umiliazione di non essere accettata e confrontarti faticosamente con il dolore che porti dentro di te.

Se però continui a sfuggire alla vera motivazione del tuo dolore, e cioè la presenza della ferita dell’umiliazione, ti troverai a scappare da tutte le situazioni che la vita ti metterà davanti per ricordarti che sei venuto su questa Terra per curare proprio questa specifica ferita.

Ecco un parziale elenco degli aspetti che la ferita dell’umiliazione attiva in te.

L’intensità della ferita varia da persona a persona e quindi potresti non riconoscerti in tutti gli aspetti, ma la nota di fondo ti suonerà chiara.

maschera umiliazione

IL RISULTATO DEL TEST #6

LA MASCHERA

maschera del masochista
maschera greca 2
maschera greca 3
maschera greca 1
maschera greca 4

LA TUA MASCHERA? QUELLA DEL MASOCHISTA

Per il momento la tua psiche ha adottato uno stratagemma per sopravvivere che gestisce con la mente inferiore. Sono gli automatismi che, con il tempo, sono diventati la tua gabbia.

La tua psiche ha creato una perfetta maschera da indossare sopra la ferita che (apparentemente) tiene lontane esperienze che possono produrre l’antico dolore.

Ogni ferita si serve di una specifica maschera per muoversi nel mondo.

È l’unico meccanismo che hai e che utilizzi per anni, per difenderti dal dolore che la ferita comporta. La maschera, o armatura caratteriale, fa parte dell’ego ed è un insieme di comportamenti di difesa, costruito nel tempo, per evitare di sentire il dolore collegato alle ferite della tua infanzia e della tua adolescenza.

All’inizio l’ego, ti salva e ti protegge.

Poi, lentamente, mentre cresci, tende a prendere il controllo della situazione, tiene la maschera ben calata sui tuoi occhi e t’impedisce di utilizzare ogni esperienza che vivi come carburante per la tua crescita interiore, spostando al di fuori di te, e soprattutto sugli altri, la responsabilità di quello che sta succedendo.

Ma è una maschera, appunto, e la ferita rimane lì, pronta a sanguinare ogni volta che un’esperienza affettiva, sociale o personale ce la ricorda.

Sanguinerà fino a quando non deciderai di lavorare su di te perché

NASCI PER GUARIRE LE FERITE DELLA TUA ANIMA E VIVERE NELLA GIOIA.

Per guarire devi vivere esperienze che riattivino quella tua ferite per poterla riconoscere, finalmente curare, recuperando così il senso del tuo percorso su questa Terra.

Ogni volta che sopraggiunge un’esperienza connessa alla ferita, l’ego, che crede fermamente nel suo dovere di difenderti, attiva immediatamente, la maschera che ha sviluppato.

La maschera NON è la cura.

È una distorsione che genera nuovi problemi, reazioni ed emozioni negative, e lascia la ferita infetta.

L’ego è la maschera. L’ego non è la Verità.

IL RISULTATO DEL TEST #7

COSA PUOI FARE?

Mi rendo conto che la lettura potrebbe aver mosso una risposta emotiva in te, forse, leggendo queste righe, hai recuperato il dolore dell’umiliazione e lo stai sentendo.
Che cosa puoi fare in questo preciso momento per contenere e stare in quello che stai vivendo?

Collaborazioni

Intanto ti consiglio di prendere carta e penna e appuntare ciò che emergerà dai semplici esercizi che sto per proporre.

RESPIRA
respiro

Chiudi gli occhi e senti il tuo respiro.

 

Riporta l’attenzione sul tuo respiro. Calmalo, se nel frattempo è tornato ad agitarsi, con una respirazione profonda e consapevole, sentendo l’aria che entra ed esce dal tuo naso e gonfiando l’addome così da ossigenare bene tutto il corpo. È normale: stiamo toccando insieme parti molto sensibili di te e hai tutto il diritto di manifestare disagio.

Porta l’aria nella pancia inspirando, rilassa ed espandi tutta la zona e pian piano espira tenendo la bocca socchiusa. Fai tre respiri così e poi continua a leggere.

OSSERVA

Riconosci tra i comportamenti della maschera quelli che stai adottando in questo momento.

Fai un lavoro con le foto che hai trovato nella sezione 5 di questa pagina, che descrivono alcune modalità della maschera del masochista. Se ne riconosci anche solo qualcuno vuol dire che quello che stai leggendo ti riguarda e scrivi qualcosa su questi argomenti: come ti fa sentire essere così, i lati buoni e quelli meno buoni che percepisci nell’adottare quel tipo di atteggiamento, l’impatto energetico che hanno su di te e le conseguenze che producono.

Un lavoro di osservazione utile che attiva spontaneamente, già solo nel porsi delle domande, risorse interne volte alla guarigione.

osservare
COMPRENDI
giudicare

Senti che ti stai giudicando negativamente nel prenderti la colpa di quello che sta succedendo nella tua vita.

Quello che devi fare non è prenderti la colpa, ma concederti il diritto di sentire che quello che sta accadendo ha a che fare con un tuo dolore che va ascoltato, rispettato, accolto e sciolto. Questa sì che è una tua responsabilità, perchè solo tu puoi guarire te stessa.

Anche qui porta su carta quello che stai provando e non limitarti nello scrivere. Sentimenti di rabbia, di impotenza, di dolore vanno esternati e per la tua ferita può essere molto difficile farlo con un estraneo. Un diario, un quaderno che accolga questa parte di te sarà un caro compagno di viaggio fino a quando non troverai dentro di te una parte più disponibile a relazionarsi con l?altro e ad essere accolta.

ESPRIMI IL DOLORE

Accetta la possibilità di interrompere l’interdipendenza tra maschera e ferita, consentendo al dolore che è sotto di emergere totalmente e senza remore.

Fino a che quel dolore non sarà espresso in qualche modo, non avrai nessuna possibilità di guarire la ferita. Qui si tratta di attivare un processo di auto-osservazione che puoi già sperimentare grazie agli esercizi precedenti. Rileggi quello che hai scritto e coglierai sicuramente degli schemi ripetuti e delle contraddizioni. Evidenziale e portale in risalto.

tristezza

L’interdipendenza tra maschera e ferita vuol dire che una non esiste senza l’altra e pertanto puoi partire solo dalla maschera e dai comportamenti che esprime attraverso te per cogliere gli aspetti della ferita da lavorare. Aspetti che si evidenziano, soprattutto all’inizio, in sensazioni di disagio, dolore e anche paura.

È molto importante che tu non fugga davanti a questo, perché è solo attraversando il dolore rimosso (apparentemente) dalla mente che si può uscire dall’altra parte.

AMATI
ABBRACCIO

Attiva la parte adulta e amorevole di te.

Siamo composti da un insieme di sub-personalità che sviluppiamo durante tutta la nostra vita, ma ci sono delle parti fondamentali che sono sempre presenti anche se non le utilizziamo.

Una è la parte dell’Amore incondizionato.

Lo so che ti sembra una parola abusata e inutile, ma fidati. Non è così.

Noi siamo Amore e all’Amore tendiamo e questa parte di noi è sempre lì pronta ad aiutarci e sostenerci nella difficoltà. Quello che dobbiamo fare è concederle di abbracciarci. Il tuo dolore si scioglierà in un pianto o in una tristezza che troverà in questo abbraccio un balsamo miracoloso.

La prima persona che deve abbracciarti sei Tu.
Solo così potrai cominciare a scardinare il meccanismo dell'umiliazione perché accogliendo te stessa,
lo distruggi nelle fondamenta e permetti al mondo di accoglierti.

Arcobaleno

Ora che hai scoperto tutto questo, come puoi METTERLO IN PRATICA nella tua vita?

Inizia subito a seguire questi preziosi accorgimenti, perché potresti vedere fin da subito come quello che ti accade nella Vita prende un’altra forma e ti porta informazioni utili al tuo processo di integrazione.

Puoi fare da sola questo processo sulla base di ciò che hai appena letto.
In questo caso aggiungi ai tuoi Preferiti questa pagina,
e rileggila più volte. Fai sì che il lavoro di osservazione sia continuo.

Ora hai fatto l’esercizio sulla base dei miei input, ma ti accorgerai che ogni volta che provi disagio, dolore e tristezza, puoi seguire i punti che ti ho elencato e trarre elementi utili per comprendere sempre meglio cosa ti sta succedendo e mettere in atto comportamenti in direzione opposta a quella che le tue dinamiche ti indicano.

Metti in pratica più che puoi, non lasciare che resti solo un bel pensiero!

La mente farà tanta resistenza e soprattutto in una prima fase non ti aiuterà.

Iscriviti anche alla newsletter per ricevere articoli e risorse gratuite, e sentiti libera di consigliare il test gratuito ad amici e familiari che potrebbero trarne beneficio.

VUOI ESSERE ACCOMPAGNATA IN QUESTO LAVORO?

Puoi fare questo lavoro sulla ferita dell’umiliazione con il kit di integrazione che ho sviluppato appositamente per questa ferita.

È un percorso di 28 giorni con cui comincerai a ristrutturare il tuo corpo fisico, emotivo e mentale, creando un’alternativa alla struttura che attualmente utilizzi per convivere con questa ferita.

È un metodo concentrato sulla tua ferita che include una parte teorica approfondita ed esercizi mirati per cambiare la tua Vita.

Non è una bacchetta magica, ma un atto di Volontà.

Questo percorso è strutturato per poter essere seguito in maniera semplice, graduale e possibile, ma TU dovrai metterlo in pratica e avere il coraggio di cambiare abitudini, almeno per quel tanto che basta per innamorarti delle nuove possibilità che si apriranno davanti ai tuoi occhi e non voler più tornare indietro.

Un programma flessibile, che ben si adatta anche a chi come te, deve incastrare il proprio percorso di crescita in un contesto familiare e lavorativo che lascia davvero poco tempo.

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