Fare la vittima non è più utile

Principe azzurro

Fare la vittima non è più utile

Il significato della parola vittima: animale o essere umano che, nei riti, viene consacrato alla divinità e ucciso nel sacrificio.

Questo è un post autobiografico. Lo scrivo pensando alla mia esperienza in questi giorni di Luna Nuova in Bilancia, attivatore e balsamo delle ferite emotive, e del messaggio che mi ha portato, scuotendomi: fare la vittima non è più utile.

Partendo dal significato della parola, SE SCELGO DI FARE LA VITTIMA, elevo la mia qualità. Intanto perché non sono una vittima “qualunque”, ma vengo consacrata alla divinità. Poi perché la mia morte corrisponde ad un “sacrificio”, cioè in definitiva ad un atto sacro, pertanto di valore (di nuovo!).

UN EQUIVOCO PSICHICO TERRIBILE!

E sai qual’é il segnale potente che l’equivoco sta operando? Sua maestà la rabbia!

Wow, un segnale luminoso, una freccia enorme che dice: “Guarda che così stai violentando la tua integrità, la tua verità, la tua autenticità. E soprattutto stai rinunciando al tuo potere di autodeterminazione.

Stai rinunciando ad assumerti la responsabilità della tua vita. E la rabbia, come sintomo, c’è sempre anche in coloro che sembrano vittime passive della situazione.

Quante volte questo è già successo? Con persone, esperienze, fidanzati, mariti, capi, amici, amiche, familiari, che hanno incarnato quella divinità di cui avevi bisogno per esistere E per non farti carico delle tue scelte.

Tornando alla mia esperienza, questa Luna nuova ha scoperchiato questo problema del disequilibrio tra il maschile/potere e il femminile/vittima, identificando il carnefice nel mondo del lavoro maschile da sempre nell’inconscio collettivo E ho visto il suo dito puntato contro di me, il giudizio, il bisogno di schiacciare la mia individualità per mantenere la posizione di dominio.

Ho visto la mia inconscia complicità a ritirarmi, a mettermi all’angolo, a desiderare un posto, a desiderare di essere vittima (apoteosi del sintomo di una ferita da tradimento), utilizzando qualità del mio femminile (che disastro!).

Scegli di essere protagonista

Il lavoro interiore produce grandi effetti, molto spesso nonostante la perenne incredulità che lo accompagna. E questo pensiero fare la vittima non è più utile mi ha sbattuto in faccia la mia complicità e il modo distorto di esercitare il mio potere. Ha trasmutato la rabbia in energia attiva, proiettandola all’esterno. E sta creando in me magnifici desideri.

Ma per essere davvero te stessa devi rinunciare a qualunque ruolo, specialmente a quello della vittima. A quello della principessa (forse) che verrà salvata dal principe azzuro (quale?), come la bellissima immagine di James C. Christensen evoca.

Perché tu sei già tutto e non hai bisogno di ridicole imitazioni.

Il lavoro per equilibrare il maschile e il femminile deve procedere soprattutto dentro te stessa, senza deleghe esteriori che ti incastrino in vecchie modalità. Per permetterti di essere così come sei.

Pianta un seme dentro di te in questa Luna nuova. Scrivi, disegna, colora il tuo intento e tienilo ben in vista in questi giorni.

VOGLIO ESSERE ME STESSA IN COMPLETA ARMONIA E BENESSERE.

Ne riparliamo il 13 Ottobre. Ti abbraccio forte.

Stefania Paradiso

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