I – Le Bateleur

I-Le Bateleur

Cominciamo il nostro percorso 22 arcani x 22 giorni esplorando il rapporto tra Arcani Maggiori e Corona virus con Le Bateleur.

Se vuoi saperne di più leggi qui

È l’Arcano n. I degli Arcani maggiori dei Tarocchi. I Tarocchi di Marsiglia sono uno strumento simbolico che ci parla del nostro inconscio e di come si riflette nella nostra esperienza di vita e rappresentano la versione alta della nostra psiche, in una sequenza precisa all’interno del Percorso del Bagatto.

Il Percorso del Bagatto è il percorso dei 22 Arcani Maggiori. Un cammino vero e proprio, il percorso dell’Eroe necessario per arrivare dalla potenzialità insita nell’inizio dell’arcano n. I fino al punto finale rappresentato nella carta XXI de Le Monde.

I-Le Bateleur
I-Le Bateleur

Le risorse del Bateleur

Nel Bateleur parliamo dell’inizio, in quanto Arcano n. I e abbiamo a che fare con una energia molto intensa, attiva, proprio come si addice a tutti i semi che contengono la promessa dell’intera potenzialità.

Ci parla di un movimento dell’energia definito da un insieme di fattori a nostra disposizione che corrispondono alle risorse che le Bateleur ha sul proprio tavolo. Possiamo allora dire che le Bateleur è qualcuno che si mette all’opera contando sulle proprie risorse.

Queste risorse, che sono quelle specifiche di chi si mette all’opera, possiamo vederle in ognuno dei nostri corpi energetici, rappresentati nella carta de Le Bateleur, dagli strumenti. Denari per il fisico, Coppe per le emozioni, Spade per la mente e Bastoni per la parte eterica e spirituale.

Rispetto al momento storico che stiamo vivendo, ognuno si rapporta all’esperienza in base alle risorse che ha a disposizione. Da questa prospettiva le Bateleur può rappresentare qualcuno che, ben saldo su se stesso, si mette all’opera consapevole delle proprie limitate risorse, dove limitate non è un termine che blocca, ma la piena consapevolezza di ciò su cui si può contare.

Oppure, per la presenza di blocchi o condizionamenti, distorcendo le qualità energetiche può sopravvalutare le sue risorse o bloccarsi ritenendole insufficienti.

Una domanda che puoi farti, dialogando con questo archetipo è la seguente:

Quali risorse, che ho a disposizione, posso utilizzare in questo momento storico? Cosa posso sbloccare di me che può essermi utile in questo momento?

L’entusiasmo nel Bateleur

Le Bateleur ci parla di un inizio, di un percorso, di un grande entusiasmo legato all’inizio stesso, dove tutto è da scrivere e da mettere in gioco. Con entusiasmo infantile o adolescenziale che gli permette di utilizzare questa spinta iniziale anche con una certa dose di incoscienza. Affronteremo più avanti il tema della superficialità che tocca da vicino questo archetipo.

Le Bateleur richiama la carta dell’Ariete e la sua iperattività può anche essere un modo per fuggire da ciò che questa situazione ci fa sentire, ma in un momento in cui siamo costretti all’immobilità, il fare del Bateleur può aiutarci ad affrontare questo passaggio, dando lustro ad un fare spesso contrapposto e separato dallo stare.

Io sono l’inizio

Altro aspetto che le Bateleur ci regala è la possibilità di iniziare qualcosa, poggiandoci sulla sua capacità di dare inizio alle cose Questo archetipo è pieno di energia perché mette l’attenzione su qualcosa da cominciare, un progetto, un obiettivo che ci permetterà di utilizzare questo tempo in maniera utile e fruttuosa, lasciando andare la sensazione di impotenza. È importante trovare in noi una motivazione e utilizzare al meglio questo spazio temporale.

Inoltre le Bateleur è un archetipo legato alla primavera, e in quanto Arcano n. I ci sostiene in questo possibile nuovo che può emergere in noi, grazie ad una nuova visione di ciò che sta accadendo.

Un nuovo che, nell’energia di questo archetipo potrebbe anche disperdersi in un movimento frenetico, ma che può invece diventare una nuova risorsa acquisita da portare nel nostro quotidiano una volta finita l’emergenza. Una risorsa che magari non avremmo contattato fuori da questo spazio.

Allora un’altra domanda che le Bateleur ci pone è questa?

Che cosa posso iniziare in questo tempo che ho a disposizione? Quale obiettivo posso pormi per utilizzare al meglio questo tempo?

L’uso della parola nel Bateleur

La parola è un altro termine chiave di questo archetipo.

In questo momento anche la parola espressa attraverso il mezzo virtuale, l’unico facilmente utilizzabile nelle relazioni esterne, è una risorsa. In particolare nel Bateleur, la parola è un mezzo per creare, anzi per co-creare la propria realtà.

Si può scegliere allora di cosa parlare, con chi parlare, scegliendo dove stare e perché.

Così che la parola diventi nutrimento che si dà e si riceve nello scambio, un vero e proprio cibo per l’Anima. E lo strumento informatico potrà cambiare forma dentro di me, passando da un uso obbligato ad una scelta volontaria.

Questo movimento ci consente di utilizzare responsabilmente la nostra coscienza per leggere la realtà, grazie al libero arbitrio e alla scelta.

Anche qui posso pensare alla carta nella sua dimensione equilibrata e creatrice, oppure nella sua modalità di eccesso e carenza. Nell’eccesso si evidenzia la logorrea che si mette in gioco al telefono con l’amica perché non si riesce a stare soli. Questa si contrappone al mutismo che sottolinea l’isolamento e aggrava la sensazione di solitudine nell’espressione dell’energia carente dell’archetipo.

Lasciatemi sfogare

Altro aspetto che le Bateleur ci fa contattare è la rabbia, considerata come espressione di un bisogno negato. Questo archetipo mi fa sentire la rabbia e posso chiedermi perché sono arrabbiato.

Le Bateleur riconosce tutti i suoi bisogni, nella libertà che l’adolescente si concede. E questa sua caratteristica ci regala il contatto con un bisogno negato di cui possiamo riappropriarci anche grazie a questo periodo.

Questo movimento nervoso che ho e che mi procura rabbia che cosa mi sta dicendo? Qual’è il bisogno negato?

Egoismo e libertà nel Bateleur

E se il bisogno negato avesse a che fare il recupero della libertà? Probabilmente questa situazione ci sta mettendo di fronte ad un bisogno antico e le Bateleur ha la capacità di escogitare sistemi per soddisfare questa necessità. Da questo punto di vista l’archetipo utilizza una capacità manipolatoria che, nella sua forma più alta, è la capacità di co-creazione. Nella sua forma più bassa è la distorsione della realtà per adattarla alla propria visione, soprattutto attraverso la parola e le azioni.

Una situazione che molti stanno vivendo in questo momento riguarda il rapporto con i genitori, spesso anziani e la preoccupazione nei loro confronti. Il messaggio del Bateleur è molto forte da questo punto di vista.

Le Bateleur e la dimensione del figlio

L’arcano n. I dei Tarocchi è il figlio, e come tale in questa precisa posizione non ha nulla dopo di lui. Questo fa sì che le Bateleur affermi il suo diritto di avere dei confini da difendere, anche nei confronti della famiglia di origine.

Stiamo guardando l’archetipo da un punto di vista isolato, ma questa prospettiva ci serve per comprendere la natura dell’Arcano e le sue energie che in questo caso sono un chiaro richiamo a stare su se stessi all’interno dei propri confini.

È facile leggere anche un certo egoismo in questa carta. A volte però un sano egoismo è necessario, e i confini del Bateleur fanno parte delle strutture sane da sviluppare. L’egoismo de le Bateleur permette la concentrazione su di sè e l’utilizzo delle sue energie primigenie.

Un altro aspetto interessante è la relazione tra le Bateleur e le Mat, carta senza numero che la precede, e che chiama una certa distanza dalla materia. In questa relazione ricontattiamo la leggerezza del Bateleur e una sana superficialità.

Una forma di superficialità calviniana, che ci parla di leggerezza come capacità di sorvolare sulle cose guardandole dall’alto. Contattando anche la parte ludica e gioiosa di questo archetipo. Utilissima in una situazione come questa per alleggerire il contesto.

Ricordiamoci che quello che pensiamo e immaginiamo forma la nostra realtà. Questo non vuol dire negare la realtà, ma cogliere e utilizzare questa capacità del Bateleur di tenersi anche un po’ a distanza da ciò che sta succedendo, nella misura in cui questo ci aiuta a convivere con quello che c’è.

È un problema di misura consapevole che possiamo sviluppare accettando che questa parte di noi, che le Bateleur rappresenta, sia uno strumento nella nostra cassetta degli attrezzi da utilizzare al momento opportuno.

L’energia de Le Bateleur

Le Bateleur ci rappresenta come corpo eterico e la dimensione energetica è quella nella quale si esprime con maggior facilità.

In una situazione così tesa è facile che l’archetipo si esprima in una dimensione di eccesso, di iperattività e ci crei un disagio nella situazione di blocco come quella che stiamo vivendo.

Questo però ci mette in contatto con la nostra difficoltà di viversi la propria parte passiva, ricettiva e femminile. Un’altra preziosa domanda che le Bateleur ci permette di fare grazie alla dimensione del disagio e dell’irritazione che possiamo contattare attraverso di lui.

E allora la domanda diventa:

Il disagio che sto vivendo, rispetto alla contrazione del fare, che cosa mi sta dicendo? Posso stare in questo disagio e scoprire altro di me?

Se vuoi ascoltare l’audio della stanza de Le Bateleur

Audio Le Bateleur e il Corona virus – 15-3-21

Proseguiamo il nostro cammino, domani, con l’archetipo de La Papesse. Per iscriverti alla stanza di oggi vai qui

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