Luna nuova in Vergine. La purezza è una pia illusione?

Luna nuova in Vergine

Il 17 settembre, alle ore 13, a 25° la Luna diventerà nuova nel segno della Vergine.

Un segno zodiacale che mi ha sempre incuriosito, con questo concetto di purezza così difficile da capire ai giorni nostri e così vicino invece alle antitesi del concetto archetipico. Pignoleria e pedanteria in un attaccamento feroce alle leggi della materia. Oppure ascesi e distacco manicheo da tutto ciò che ruota intorno alla materia.

Quello che fortemente emerge, in questa energia della Luna nuova, è il richiamo alla ferita dell’ingiustizia, una ferita emotiva legata a questo segno proprio per il concetto di purezza e integrità. La ferita dell’ingiustizia è una delle ferite emotive dell’infanzia. Una di quelle vicende interiori che ci condiziona per un lungo periodo della nostra vita. A volte per sempre. E con le quali dobbiamo fare i conti per integrarle e recuperare quella libertà di movimento interiore che ci può condurre a vivere ciò che siamo veramente.

L’equivoco dell’ingiustizia interiore

Quando si parla d’ingiustizia, si pensa alla giustizia negata quindi al suo contrario. In realtà, a livello simbolico la giustizia è una virtù cardinale ed è legata al Cuore, per cui si può dire che l’ingiustizia è la mancanza di Cuore.

Una cosa è ingiusta quando non è pesata con il Cuore.

Una visione un po’ diversa vero? Sì, perché sposta il baricentro dalle leggi del fuori, da una verità oggettiva che non esiste, ad una verità interiore, soggettiva. Una verità che va prima contattata e poi messa in gioco, per arrivare ad una definizione di Giustizia coerente con il nostro percorso sulla terra. Con il Dharma, rappresentato nei Tarocchi proprio dall’arcano della Giustizia.

La notizia poco piacevole è che il Cuore non ha niente a che vedere con la visione romantica e idealizzata che abbiamo. È invece, la capacità di Sentire, per procedere nella Vita liberi da pesi e in armonia con il nostro progetto interiore.

Come si fa a Sentire?

Per Sentire bisogna utilizzare il Corpo e il complesso sistema di sensazioni/emozioni/sentimenti che grazie agli organi di senso percepiamo nella realtà intorno a noi.

Senza addentrarci al momento in queste distinzioni che non sono affatto retoriche, bensì illuminano sulle diverse funzioni, mi interessa parlare della ferita sul Sentire.

Fondamentalmente si parla di separazione tra Cuore e Corpo e in particolare tra Cuore ed energia Vitale, altrimenti detta sessualità.

È incredibile come ogni parola apra ad altri argomenti e così via in un crescendo continuo. Ma è anche importante notare come, la mancanza di approfondimento su tutti questi temi, ci renda preda di movimenti emotivi incontrollati, causa di grande confusione.

La ferita dell’ingiustizia

“… in un’età nella quale il bambino e la bambina si rivolgono al proprio oggetto d’amore (la madre o il padre) nella totalità della loro energia emotiva, fisica e sessuale, il rischio che il genitore non comprenda la purezza di questo movimento è elevato.

Nella paura di non saper gestire quello che emozionalmente si crea all’interno, i genitori allontanano con sciocche pretese di adultità, bambini che stanno cercando di comprendere il loro mondo interiore attraverso un (s)oggetto d’amore che li rifiuta, allontana e delude.

E pian piano dentro di loro si insinua la convinzione che le due parti, Cuore e corpo, non possono andare d’accordo. […]

La ferita dell’ingiustizia domina l’attuale società, grazie anche alla prevalenza della mente sul corpo. Mente che amplifica e sostiene il meccanismo separativo, causa di tante tragedie moderne. L’ingiustizia si manifesta in tutte quelle situazioni dove il Cuore (come modello culturale e sociale) viene utilizzato nelle situazioni istituzionalmente riconosciute, mentre il Corpo (come istinto vitale e sessuale) viene lasciato a tutte le situazioni alternative.

Un esempio su tutti (faticoso, lo so) una relazione ufficiale, meglio se un matrimonio con figli, e la presenza di un’amante.

Il meccanismo della separazione si rinforza agendo in contemporanea su chi lo applica e su chi lo subisce, in un gioco di ruoli che spesso si alternano vorticosamente tra le varie persone, visto che la ferita risuona sempre in entrambe le parti in gioco.

Cosa c’entra la Luna nuova in Vergine?

1) La Luna nuova è quadrata ai Nodi (Sud in Sagittario – karmico – e Nord in Gemelli – evolutivo)

2) È in aspetto dinamico con Lilith e Marte in Ariete (a loro volta ancora in opposizione a Giunone, moglie di Giove e devota al rispetto del patto sottoscritto)

3) È cuspide alla decima casa (alla longitudine di Roma, ma per la fisica quantistica questa spiegazione incontrerà chi ne ha bisogno 🙂

1) La purezza insita in questo matrimonio tra Luna e Sole, ha bisogno di essere trasformata.

Il nodo sud in Sagittario ci tira verso dogmi obsoleti che hanno bisogno di essere scardinati. È necessaria una visione più leggera, ariosa, basata sulla capacità di comunicare i propri mondi interiori e trovare nuove vie da percorrere.

Per affrontare e superare i blocchi lasciati dalle vecchie ferite e permettere nuove comunicazioni con la propria interiorità, grazie a modelli relazionali diversi.

2) Lilith e Marte in Ariete continuano a richiamare attenzione su un’energia sessuale troppo spesso gestita in maniera catartica per il solo scarico energetico.

Un dono così prezioso, come la sessualità, deve essere messo al servizio della crescita personale e deve uscire dalla riduzione a mera azione fisica. E qui l’aspetto purezza nella sessualità assume un significato tutto nuovo, tutto da scoprire.

3) La Vergine come madre. Un simbolo archetipo della Vergine è Maria.

Qual’è il nostro rapporto con questo personaggio interiore che tutti abbiamo come energia femminile? Quanto Maria è la donna che ha vissuto una esperienza straordinaria dedicandosi totalmente alla sua missione e quant’è il modello che ci viene fornito dalla nostra educazione? Com’è Maria dentro di noi? Chi è Maria? La madre è un simbolo potente, fagocitante, nutriente, terribile. Ognuno ha una madre interiore con cui fare i conti e questa Luna ci mette in contatto con le sue sfaccettature.

La Luna nuova ci permette di piantare semi nuovi grazie a queste domande. Quale disagio emerge in questa sfera? Com’è il mio meccanismo di separazione interiore? Come vivo la mia sessualità?

E così via… Le Lune nuove sono occasioni di lavoro che l’Universo ci regala ogni mese. Grati e proattivi cavalchiamo queste opportunità con gioia.

Le immagini sono di Catrin Weltz-Stein e Nicoletta Ceccoli

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