Luna piena in acquario. Alla ricerca del re

Re di Coppe - Catrin Weltz Stein

Luna Piena in Acquario. Alla ricerca del Re

Sento particolarmente questa Luna Piena in Acquario e sono, da tempo, alla ricerca del Re. Questa Luna ci sarà domani 24 luglio alle 4:37 e la mia configurazione astrologica risuona con questo transito sulla Libertà, in un punto della psiche particolarmente profondo e oscuro.

Riflettendo con un caro amico sul tema, emergono queste parole che condivido come importante spunto di riflessione in questo particolare momento.

La libertà è il sentirsi ed essere liberi interiormente da un condizionamento esterno, che può essere anche quello dell’io piccolo, cioè dei nostri tratti di personalità, nei confronti dell’Io grande, cioè di quella parte di noi legata al progetto dell’Anima.

Per cui paradossalmente, in mancanza di vincoli esterni, non si può esperire né sviluppare la propria libertà in nessun aspetto.

Tutto dipende quindi da qual è la realtà che ci interessa, e a cui scegliamo di far riferimento. Se quella dell’evidenza esteriore, della forma, della personalità, del sociale, delle convenzioni, dei paradigmi culturali, delle ideologie (che non sono i valori). Oppure la realtà interiore, soggettiva, psicologica, della coscienza.

Si tratta di due livelli di lettura della realtà totalmente diversi (anche se ovviamente collegati), e irriducibili fra loro. A tentare di conciliarli si perde tempo ed energia. Meglio sceglierne uno, e attenervisi il più fedelmente e deliberatamente possibile.

Stiamo parlando di una scelta e, come tale, di un’assunzione di responsabilità che coltiviamo ogni giorno attraverso l’esercizio del libero arbitrio, di cui parla profondamente il tarocco de L’Amoreux.

La responsabilità

La parola responsabilità ci richiama a concetti di coerenza e fermezza.

Concetti che sono più nell’interpretazione attuale della parola che nella sua etimologia che è l’essere abili a ciò che ci viene richiesto. Pertanto le scelte di responsabilità non corrispondono a concetti di fissità, anzi! Bensì includono la possibilità di ribaltare la scelta fatta, quando si presenta un cambio di orizzonte e di condizioni, aderendo alla propria abilità nel momento presente.

E, ricordandoci che le condizioni derivano anche dal contesto sociale nel quale siamo calati e che abbiamo scelto di sperimentare nascendo proprio in questi anni.

È il vortice del cambiamento energetico nel quale siamo immersi.

È la velocità che sentiamo intorno a noi e che ci tira dalla parte del congelamento, oppure del lasciarsi andare perdendo ogni punto di riferimento e sperimentando la sensazione di incertezza e caos.

Tutto ciò è un’opportunità incredibile di sperimentare la nostra elasticità, di sentire il punto di rottura e di attivarsi per spostarlo un po’ più in là, acquisendo quella capacità di fluire che è condizione imprescindibile del processo della Vita.

Dove sei?

Questa Luna Piena in Acquario opposta al Sole in Leone, ci chiede di vedere dove siamo rispetto a questo punto di equilibrio. L’opposizione Leone/Acquario è proprio l’opposizione tra l’ego e il collettivo, argomento centrale di questi giorni. E la prima domanda che possiamo farci è proprio sulla relazione tra questi due mondi interiori.

L’ego è legato alla nostra parte animale, si basa su concetti di forza e sopravvivenza, ma è anche l’angelo dentro di noi e la possibilità di sviluppare la nostra Individualità e Centralità. Anche il collettivo è legato alla nostra parte animale, al bisogno del gruppo per sopravvivere, ma anche al concetto di anima universale e di rete che ci fa sentire parte del tutto, nei momenti più autentici di condivisione e socialità.

Ognuno di noi è variamente configurato tra questi aspetti all’interno di uno spazio nel quale si muove più o meno velocemente. È interessante notare che la velocità è inversamente proporzionale ai condizionamenti interiori. Più ce ne sono e meno siamo veloci nel cambiare la configurazione con la quale ci esprimiamo. Meno ce ne sono e più ci autorizziamo a muoverci senza giudizi di opportunismo e ipocrisia.

Ci sarebbero molti altri aspetti da vedere in questa configurazione astrale. Preferisco rimanere sull’aspetto di Libertà che l’Acquario ci porta. Che è strettamente collegato sia a Saturno che a Urano, guarda caso due Re mitologici che hanno pagato entrambi il prezzo di una eccessiva autorità.

Saturno

Re di Denari – Klimt’s Tarot

Saturno rappresenta l’autorità e questa Luna piena in Acquario viene influenzata da Saturno sia come governatore del segno e sia per l’attuale posizione di Saturno in Acquario. Potremmo dire da dentro e da fuori. A questo proposito, ricordo soltanto che quello che non vediamo all’interno di noi ci viene fornito dalla realtà in cui viviamo come specchio del nostro mondo interiore. E la Luna piena, specchio perfetto per la nostra psiche, ci aiuta ad amplificare, anche attraverso le sensazioni del corpo, il meccanismo del rispecchiamento.

Assumendo questo meccanismo proiettivo come vero e consolidato nel funzionamento della nostra psiche, posso accettare di confrontarmi con un’autorità interiore che si esprime assumendo varie configurazioni all’esterno di me. Tra le tante possibili, vediamo i due estremi.

Il dittatore, che arrogandosi il diritto di conoscere come difendere il mio spazio vitale, mi propone soluzioni di limite più o meno ampie all’esercizio delle mie scelte (e qui dovremmo aprire un enorme capitolo sul chi è che fa le scelte, ma non è la sede giusta).

L’anarchico, chearrogandosi il diritto di conoscere come difendere il mio spazio vitale, mi propone soluzioni di limite più o meno contratte all’esercizio delle mie scelte.

A quanto pare cambia solo la direzione nella quale il limite interiore può muoversi, oscillando tra questi due estremi rispetto all’asse autorità. La realtà esterna ci consente di confrontarci con queste due figure e di reagire ad esse riconoscendo la risonanza del nostro mondo emotivo con questo asse.

In ogni caso l’aderenza emotiva, cioè la reazione positiva o negativa al suo operare, ci parla di questa parte dentro di noi, alla quale non riusciamo a dare udienza.

Il dono della Luna piena in Acquario

Possiamo allora guardare agli avvenimenti di questi giorni sotto questa Luna Piena in Acquario dalla prospettiva di questa domanda. Chi sono io tra il dittatore e l’anarchico? Cosa c’è oltre la mia manifestazione esterna di aderenza o di intolleranza? Perché non prendo in esame la presenza ombra dentro di me di una parte contraria al mio atteggiamento esteriore? Che cosa mi direbbe questa parte?

Ricordiamoci che tutto ciò che neghiamo ci guida ed è solo con ciò che conosciamo di noi che possiamo stabilire un dialogo proficuo e costruttivo. Senza rinnegare nessun aspetto.

È questo che ci chiede Saturno in Acquario, transito che ci accompagnerà nei prossimi importanti mesi.

Saturno ci chiede di stabilire un dialogo con la nostra autorità interiore, di sganciarla dai modelli maschili con i quali siamo cresciuti e ci siamo formati, di sviluppare un Re illuminato che in equilibrio dinamico tra il dittatore e l’anarchico trovi forme di espressione sempre più coerenti con il nostro progetto di Vita. Eliminando ogni idea di mediocrità dal concetto di equilibrio.

Saturno è il sovrano dell’età dell’oro. Un tempo di abbondanza ed opulenza che è possibile solo liberandoci dalle catene che ci impediscono di accedere alla nostra Verità e di esprimerla. L’espressione di sè ha però bisogno di una struttura di riferimento, che sorregga e contenga. E questa struttura va costruita da dentro. Delegarla all’esterno ha il solo risultato di non averla.

In questo processo Saturno si serve del padre, di Urano. Egli è famoso per la sua capacità di destrutturare gli schemi e di rompere le corazze difensive che in millenni abbiamo costruito nell’inconscio collettivo. Della sua capacità di frantumare i dogmi che ci vincolano a patti non più idonei al nostro livello di coscienza e di evoluzione.

Senza negare la relazione fondante con l’altro da noi, ma modificandola.

Spostandoci da un bisogno atavico di sicurezza ad uno spazio di ricerca ed espressione dalla nostra preziosa scintilla individuale.

Divide et impera

Divide et impera è sempre una via facile da esperire per l’autorità (e sto parlando di quella interiore senza nessuna polemica).

Ma è solo conoscendo l’immensa ricchezza della diversità interiore alla quale possiamo accedere, spesso ancora conflittuale e fonte di confusione, che possiamo costruire uno spazio di scambio sano e proficuo.

Ci sono grandi spazi da lavorare e immense energie a nostra disposizione.

Utilizziamo questa Luna piena per ascoltare il nostro disagio rispetto a questi argomenti.

Individuiamo le vie di fuga che utilizziamo per non ascoltarlo (il cibo, il fare, il sesso, l’acquisto compulsivo, l’alcool) e usiamo le emozioni che arrivano per capire anche solo che c’è qualcosa che ha a che fare con tutto questo.

E concendiamoci spazi di lavoro per confermare la nostra volontà e il nostro diritto al processo di evoluzione e di integrazione delle parti.

L’immagine è di Catrin Weltz-Stein: King of Cups

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