Riflessioni sulla libertà

Riflessioni sulla libertà

C’è uno spazio della coscienza che si chiama libertà che ha poco a che fare con il concetto di libertà che conosciamo.

Siamo abituati ad essere “liberi da” o “liberi di” come se la libertà fosse qualcosa che nasce solo dalla contrapposizione. Qualcosa che nasce nello spazio della contrapposizione permettendoci di vedere un’alternativa.

Alternativa che, in mancanza dell’avversario e del contro, non sarebbe stata possibile.

In realtà quello che facciamo, agganciandoci al concetto di libertà, e darci il diritto di rifiutare confini e spazi che non ci appartengono più e che, fino a quel momento, abbiamo utilizzato come necessarie zone confort per la nostra sopravvivenza.

Il conflitto come opportunità

Nel momento in cui sentiamo di doverci liberare da qualcosa, stiamo intravedendo la possibilità di un diverso spazio di espressione, più autentico e in linea con la nostra verità. Anche se ancora non sappiamo se in linea come ombra da lavorare e integrare, o come qualità da esprimere.

Eppure quel anelito alla libertà ci permette di avviare un processo di distacco da ciò che, probabilmente, non ci serve più o, comunque, non ci serve più in quel modo.

Si dice che la nostra libertà inizia dove finisce quella dell’altro, intendendo la libertà come uno spazio relazionale.

Da una prospettiva c’è verità se consideriamo che la prima relazione che dobbiamo onorare è quella interiore.

Allora quella ricerca di libertà diventa la ricerca del migliore equilibrio tra quelle parti di noi che hanno bisogno di scrivere un dialogo ad un altro livello.

E la realtà esterna ci porta il campo di esperienza necessario a realizzare il.movimento. Questo è il concetto più diffuso di libertà.

Riflessioni sulla Libertà

Ne esiste un altro. Parte dalla consapevolezza di conoscersi quanto basta per poter ascoltare le diverse istanze interiori. E definire un piano di soddisfazione delle parti che sia il migliore possibile nel qui e ora.

Questo piano di soddisfazione non contempla i confini dell’altro. Perché è già un piano di sintesi di tante esperienze vissute.

Concedersi questa possibilità, sentendosi nel pieno diritto di vivere gli spazi che tale libertà manifesta, senza giudizio, sensi di colpa e paure è un grande atto d’Amore nei propri confronti.

È il diritto sancito dalla carta de Le Monde dei Tarocchi di essere al centro del proprio mondo e di far girare quest’ultimo intorno a se stessi. Non come atto egoico, ma come saldi perni del proprio movimento interiore.

Ricordiamoci che Le Monde è la carta di arrivo di un percorso di individuazione.

Pendere atto che si sia fatta della strada e godersi i frutti, è un diritto inalienabile.

D’altronde Le Mat, l’Anima, che inizia il percorso, farebbe un viaggio a vuoto non concedendosi di godere del risultato.

E non potrebbe iniziare un nuovo viaggio in questa spirale infinita verso Casa.

Il piacere che deriva dalla vera libertà è un atto d’Amore perché parte dal Cuore, luogo dove risiede la nostra più profonda Verità.

Ama e fa ciò che vuoi. (Sant’Agostino)

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